L’Isola del Giglio: Un Paradiso nel Cuore del Mar Tirreno
L’Isola del Giglio, situata nel Mar Tirreno e parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, è una meta ideale per chi cerca un angolo di paradiso lontano dalla frenesia quotidiana. Con le sue acque cristalline, le scogliere mozzafiato e i suggestivi borghi pittoreschi, l’isola rappresenta una perfetta fusione tra natura incontaminata e tradizioni millenarie.
Il piccolo borgo di Giglio Porto, con le sue casette colorate e i vicoli stretti, è il punto di partenza per esplorare l’isola. Salendo verso Giglio Castello, il paese medievale che domina l’isola, si possono ammirare panorami spettacolari e passeggiare tra le antiche mura di un castello risalente al XIII secolo. Le spiagge, come la famosa Cala delle Caldane, sono ideali per chi ama il mare cristallino e il relax, ma anche per chi pratica snorkeling e immersioni, grazie ai fondali ricchi di vita marina.
Inoltre, l’Isola del Giglio offre numerosi sentieri per gli amanti del trekking, con percorsi che si snodano tra macchia mediterranea e panorami unici sul mare. Non dimenticare di assaporare i piatti tipici dell'isola, come il pesce fresco e la prelibata "zuppa di aragosta".
Che tu sia alla ricerca di tranquillità, avventura o storia, l'Isola del Giglio saprà regalarti un’esperienza indimenticabile.
Curiosità
Il Panficato nasce a Giglio Castello, la parte più antica dell’isola fortificata dai pisani nel XV secolo, e trova i suoi ingredienti fra ciò che la natura mediterranea dell’isola offriva.
Si tratta di un pane dolce abbastanza morbido e dal colore bruno. Gli ingredienti principali sono fichi secchi e le noci. I fichi vengono lasciati immersi nel vino per un giorno intero (nella ricetta originaria
al posto del vino si usava la vinella, ottenuta dai raspi bagnati con l’acqua e lasciati a fermentare).
Una volta impregnati di vino, vengono sminuzzati ed impastati con le mandorle, l’uva secca e pezzetti di mele cotte, scaglie di cioccolato e miele. Quest’impasto viene poi cotto in forno. Si produce per tutto l’inverno nel periodo che va da Natale a Pasqua. Questo dolce nasce nel 1544 quando il pirata Cair Heddin, detto il Barbarossa, saccheggiò il Giglio, uccidendo e deportando gran parte della popolazione gigliese.
I Medici decisero di ripopolare il Giglio con gente proveniente da tutta la Toscana e in particolare dal senese. Nasce forse da questa immigrazione la tradizione del Panficato che ricorda il Panforte senese, ma che è preparato con quello che l’isola offriva.
